Trekking e passeggiate
*Tutti i pacchetti sono comprensivi della quota associativa a DivinUmbria.

Le escursioni si effettuano: Martedì, Giovedì, Sabato, Domenica con partenza di mattina.
Costo: 20€ Escursione di mezza giornata; 25€ Escursione giornata intera.
(min. 4 partecipanti)

PARCO REGIONALE DEL MONTE CUCCO
LA VALLE DELLE PRIGIONI

Erosa dall'omonimo rio, è così chiamata, per i numerosi eremi dove un tempo si viveva lontani dal mondo, come imprigionati. attraversandola ci si immerge in una natura selvaggia e forte, si costeggiano cascate, si effettuano facili guadi, giganteschi massi sovrastano e incombono sul paesaggio da sembrare sospesi. Archi di roccia ed una galleria semiartificiale lunga una ventina di metri da superare camminando un po’ curvi e con lo zaino in mano... Una volta usciti il paesaggio torna ad aprirsi e poco dopo ci attende un piccolo borgo da visitare... Una bella e breve avventura giornaliera da raccontare anche con foto ad effetto!

lunghezza percorso: 10 km circa;
diff: E = escursionistica
dislivello: 600 m. circa
tempo di percorrenza: 5 ore circa (soste comprese)
note ed equipaggiamento: abbigliamento da montagna con scarponi ben rodati, giacca a vento, borraccia, pranzo al sacco, cappello, ricambi, si consiglia anche l'uso di bastoncini da trekking.

n.b. escursione sconsigliata per chi soffre di claustrofobia: (vedi descrizione percorso).

PARCO REGIONALE DEL MONTE CUCCO
LA MADRE DEI FAGGI

Un percorso di circa 8 Km, adatto a chiunque abbia voglia di stupirsi a percorrere una magica faggeta con alberi secolari. Un sottobosco ombroso e morbido di vecchie foglie che colorano il sentiero. Un fiume che nasce quasi ai nostri piedi, dopo aver risalito, al ritorno una parte di esso. Salti di acqua, attraversamenti a guado in uno spumeggiante rumore. Un paesaggio alla Indiana Jones, ma non solo: pareti rocciose che si costeggiano, belvedere naturali e pianori di origine carsica. Un percorso turistico con molta presenza di acqua lungo la via.

Lunghezza percorso :8 Km
Diff: T= turistica
dislivello: 230 m circa
tempo di percorrenza : 4 ore (soste comprese)
note ed equipaggiamento: abbigliamento da montagna, con scarponi ben rodati, giacca a vento, borraccia , zaino con ricambi e pranzo al sacco, cappello. Percorso consigliato nel periodo estivo

PARCO REGIONALE DEL MONTE CUCCO
MONTE LE GRONDE m 1373

Si sale per una vecchia strada usata sin dal medio evo dai pastori e dai tagliatori del bosco. Un itinerario da escursionisti esperti, non tanto per le difficoltà, che non ci sono ma per il dislivello totale. Durante il percorso si notano vari tipi di stratificazioni rocciose di scaglia rossa , poi enormi caverne modellate dall'acqua nei secoli. C'è anche l'aspetto mistico del luogo, basta citare, il Beato Tommaso e S. Agnese che in questi luoghi riposavano e pregavano. Quasi al culmine del percorso un enorme masso si erge come un gigantesco dente, e da li si ammira una vasta porzione di paesaggio. Salendo ancora, maestosi faggi macchiano il paesaggio di un bei colori variegati secondo la stagione. Dopo la faggeta una vetta spoglia, dove lo sguardo spazia in un paesaggio a 360 gradi. N.B. Giunti al sassone l'itinerario proposto può anche essere ridotto e per il ritorno si segue un altro sentiero con pendenza meno influente.

 

lunghezza percorso: 9 km circa a. r.
diff. : E.E = escursionisti esperti
dislivello: 820 m circa (sia all'andata che al ritorno)
tempo di percorrenza : 5 ore (soste comprese)
note ed equipaggiamento: abbigliamento da montagna con scarponi ben rodati, zaino con pranzo al sacco, borraccia, cappello, giacca a vento, ricambio, consigliato l'uso di bastoncini da trekking, mancanza di acqua.

PARCO REGIONALE DEL MONTE SUBASIO
DIRETTA AL SUBASIO

Da un piccolo centro abitato del versante nord est del monte si sale in vetta (1290 m slm) per un tratturo, usato in passato dai pastori, che portavano le greggi sui prati sommitali. Un bosco di roverella, carpino ed orniello fa da cornice al sentiero prima di giungere ai prati di altura. Dalla vetta si domina la vallata umbra dallo Spoletino al Perugino; Assisi è sotto di noi. Girando lo sguardo verso est - nord est, il monte Cucco, il M.Catria e la catena dei Sibillini più a sud. Una montagna cara a S. Francesco dove fondò il suo primo luogo di preghiera "L'Eremo delle Carceri" Nei pressi della cima, un fenomeno carsico vi stupirà!

lunghezza percorso: 7 km circa a. r.
diff: E = escursionistica
dislivello: 450 m circa
tempo di percorrenza: 3 ore circa (soste comprese)
note ed equipaggiamento: abbigliamento da montagna con scarponcini ben rodati, giacca a vento, borraccia, cappello, zainetto con spuntino.

CAPODACQUA di FOLIGNO
IL GIRO DEI TRE CASTELLI

Un piccolo borgo, ma pieno di storia e misticismo! Un sentiero che collega, e collegava allora ... tre Rocche, che sorgono in punti strategici e controllano il territorio dominato, intorno al 1390 dai Trinci. Paese natio di S. Domenico abate (Colfornaro). Qui fondò il primo eremo il monaco Mainardo, poi abate di Sassovivo. Vecchi mulini e cartiere, e un acquedotto che disseta buona parte della città di Foligno.

lunghezza percorso: 8 km circa
diff: T = turistica
dislivello : 250 m circa
tempo di percorrenza: 3 ore circa (soste comprese)

note ed equipaggiamento: abbigliamento sportivo, scarponi ben rodati o scarpe da ginnastica, ma non con il fondo liscio, colazione, borraccia k-way o giacca a vento leggera.

BAGNARA

Un territorio ricco di natura, storia, leggende. Un percorso che tocca diversi siti. Un contatto con la gente del posto, le storie, i lavori nelle cave e nelle miniere, la presenza in passato di una zona militare!

 
lunghezza percorso : 10 km circa
diff: T = turistica
dislivello: 280 m crca
tempo di percorrenza: 4 ore circa (soste comprese)
note ed equipaggiamento:abbigliamento sportivo scarponi ben rodati, giacca a vento, borraccia, cappello, colazione.

PARCO REGIONALE LA PALUDE DI COLFIORITO
SENTIERO NATURA

L'ambiente è una zona umida e paludosa situata in un altopiano chiamato appunto: Altopiano di Colfiorito o Altopiano Plestino. Una superficie di 338 ha . Intorno ai piani carsici, in cima ai colli, ci sono antichi insediamenti: noti come "I Castellieri", che risalgono al X° secolo a.C.. I resti della antica Plestia, il museo, ma anche tutta la palude con la sua avifauna migratoria. Un terreno di insegnamento e di apprendimento che non ha pari in Umbria! La passeggiata si snoda lungo una parte della palude, al museo e alla chiesa di Plestia. Oppure semplicemente ad ascoltare in silenzio i versi degli uccelli di palude (Tarabuso , Folaghe, Airone cinerino,Germano reale e molti altri).

Lunghezza percorso: 3-4 Km
Diff: T= turistica Dislivello: percorso con dislivello ininfluente, solo qualche decina di metri per salire al castelliere
Note ed equipaggiamento: giacca a vento, scarpe da ginnastica con fondo non liscio, colazione.

PALE E L’ALTOLINA

Un percorso natura incastonato nel travertino, che presenta diverse tipologie e stratificazioni rocciose, calcare massiccio,rosso ammonitico, corniola ...
Tre salti di cascate, orride forre, il tutto , immerso in un microclima particolare dove si possono ritrovare svariate specie vegetali che prosperano in queste particolari condizioni. Tanta storia, leggende, vecchi opifici, rovine, vie di arrampicata su roccia dominate da un piccolo eremo incastonato nella montagna come una pietra preziosa.

 
lunghezza percorso: 3- 4 km circa
diff: E = escursionistica
dislivello : 350 m. circa
tempo percorrenza  2 ore (soste comprese)
note ed equipaggiamento: scarponcini trekking o scarpe ginnastica con fondo non liscio, colazione al sacco, k-way, cappello

APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO
MONTAGNE DEL GUALDESE
SENTIERO DElLA SPINA (206)

Un percorso affascinante che si snoda interamente nel versante umbro del monte Serra Santa, a ridosso della balza di mezzogiorno. Si attraversano pinete, boschi di querce ed ornielli, fino a raggiungere la faggeta e le ampie praterie sommitali. Arrivati ai 1348 m slm dell’eremo di origine medioevale della S.S. Trinità posto sulla sommità del Serra Santa. La tradizione vuole che, fra l’altro, vi abbiano sostato anche San Francesco e San Romualdo, facendone uno dei centri più significativi della spiritualità eremitica. Da qui è possibile godere di uno splendido panorama che a 360° spazia dal mare Adriatico ai Sibillini, dal Subasio alla pianura umbra che si stende sotto di noi.

 
lunghezza percorso: 5- 6 km circa
diff: E.E = escursionisti esperti (vedi note)
dislivello: 800 m. circa
tempo percorrenza  3.30  ore (soste comprese)
note ed equipaggiamento: abbigliamento da montagna con scarponcini ben rodati, giacca a vento, borraccia, cappello, ricambi, colazione al sacco. Il sentiero proposto non presenta evidenti difficoltà se non per il notevole dislivello, per la mancanza di acqua e per un tratto di circa 5-600 m estremamente ripido.

APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO
MONTAGNE DEL GUALDESE
SENTIERO DEL FONTANILE DI CAMPITELLA (208)

Anche questa proposta, come la precedente, ha come metà l’eremo del monte Serra Santa. Partendo dal castello medioevale della Rocca Flea (attuale sede del museo della ceramica artistica) passando per l‘eremo di Santo Marzio rapidamente si raggiungono le fonti della Rocchetta. Salendo per l’orrida via della valle del Fonno si arriva al fontanile in pietra lungo circa  45 metri costruito nel 1840, dove un’acqua fresca e purissima serviva ad abbeverare il bestiame. Poco sopra si trova Campitella, località in leggero declivio, le cui radure un tempo non lontano erano coltivate (anche se la zona si trova ad una quota di 950 metri); Entrati nella faggeta per un ripido sentiero si raggiungono i pascoli sommitali da dove, seguendo il sentiero delle “crocette” si raggiunge l’eremo. Il paesaggio della Valle del Fonno cattura ancora per il suo fascino tutto particolare: la natura selvaggia della gola con pareti rocciose a strapiombo e con rupi maestose, offre scenari ed emozioni degne delle Alpi.

 
lunghezza percorso: 8  km circa
diff: E.E = escursionisti esperti
dislivello : 800 m. circa
tempo percorrenza  4  ore (soste comprese)
note ed equipaggiamento: abbigliamento da montagna con scarponcini ben rodati, giacca a vento, borraccia, cappello, ricambi, colazione al sacco. Presenza di acqua.

APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO
MONTAGNE DEL GUALDESE
GIRO DEI MONTI  (210)

Sentiero molto panoramico. Ma anche molto impegnativo sia per il dislivello da coprire che per i tempi di percorrenza. Si attraversano pinete, macchie di querce ed ornielli, boschi di faggio sino a raggiungere finalmente le ampie e soleggiate praterie sommitali. Si sale quasi ininterrottamente fino al passo della Sportola che deve il suo nome a quella specie di sacco per la spesa chiamato sporta. È la via più breve per raggiungere le zone alte della Valle del Fonno, dove un tempo si facevano le carbonaie e attraverso questo sentiero, le donne portavano ai congiunti le cibarie appunto dentro le sporte o sportole. Gli stessi contenitori erano poi utilizzati, al ritorno, per portare a casa il carbone. Dopo una meritata sosta su questo terrazzo naturale che si affaccia sulla valle del Fonno, si continua la ripida salita verso il monte Penna, da li, lievi dislivelli su prato ci porteranno all’eremo del Serra Santa.

 
lunghezza percorso: 10 km circa
diff: E.E = escursionisti esperti
dislivello : 930 m. circa
tempo percorrenza  5-6  ore (soste comprese)
note ed equipaggiamento: abbigliamento da montagna con scarponcini ben rodati, giacca a vento, borraccia, cappello, ricambi, colazione al sacco. Non esistono posti di ristoro lungo il percorso. È bene quindi rifornirsi abbondantemente di acqua. È opportuno, inoltre, che nello zaino trovi posto qualche crostatina o simile, cibo cioè facilmente digeribile lungo il cammino e le cui sostanze possono essere immediatamente assimilabili.

APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO
MONTAGNE DEL GUALDESE
PERCORSO NATURA
SENTIERO DELLE SORGENTI  (211)

Dalle sorgenti della Rocchetta si sale sino all’Eremo di Santo Marzio da qui si discende verso il Convento dei Zoccolanti. Per un ampio stradone si scende ancora fino alla Rocca Flea, da qui si risale verso colle Metino, attraversata la pineta di san Guido, facilmente si raggiungono le sorgenti di capo d’Acqua. Dalla sorgente si risale verso troscia dei Mori, nei pressi del quale si trova il sito archeologico di Colle dei Mori, risalente al V-VI sec. a.C. Attraversata una cava di breccia, scendendo ci si immette nell’alveo del Rio Vaccara, e da li alle sorgenti della Vaccara.
Questo percorso, molto adatto per le scuole, si caratterizza per la costante ricerca delle nostre sorgenti che testimoniano la ricchezza di acqua nell’ nostro territorio.

 
lunghezza percorso: 8,5 km circa
diff: T = turistica
dislivello: 350 m. circa
tempo percorrenza: 3 ore circa (soste comprese)
note ed equipaggiamento: scarponcini trekking o scarpe ginnastica con fondo non liscio, colazione al sacco, k-way, cappello

APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO
MONTAGNE DEL GUALDESE
PERCORSO NATURA
SENTIERO DELLA VALLE DEL FONNO  (214)

Il sentiero nel tratto iniziale  ripercorre integralmente il sentiero n°208, che partendo dalla Rocca Flea si insinua all’interno della Valle del Fonno sino a giungere a Pian della Croce ed è qui che il nostro breve itinerario ha formalmente inizio.
Mentre il sentiero 208 devia verso destra per salire rapidamente al monte Serra Santa, in questo caso si prosegue diritti tra le ripidi e strapiombanti pareti scavate dal corso del fiume Feo.  Questo tratto di sentiero si presta in maniera esemplare alla descrizione della vegetazione e di come si distribuisce e varia al variare della esposizione dei versanti e della quota altimetrica, infatti possiamo osservare che: alla nostra sinistra, sulle ripide pareti soleggiate trova il suo ambiente di elezione il leccio accompagnato da numerose altre specie eliofile, sul nostro lato destro, per contro, il pendio è a tratti più dolce, sassoso, povero di humus e soprattutto in ombra, condizioni queste, preferite dall’associazione vegetale definita dell’orno-ostrieto. Di fronte ai nostri occhi si staglia l’imponente bosco di Faggio e più in alto i prati perenni. Giunti finalmente in cima alla valle si prende decisamente il sentiero che devia verso destra  e che si insinua nella fitta vegetazione della faggeta. Il tratturo si fa subito molto ripido e percorsi alcune centinaia di metri anche in ripidissima salita si giunge finalmente al limite del bosco, dove in primavera è possibile osservare una meravigliosa fioritura di narcisi, genziane, primule ed orchidee.  Dopo una breve sosta  si può scegliere di salire, per il sentiero n°210, alla cima del monte Penna e percorrere il sentiero Italia sino alla Valsorda, oppure ridiscendere a valle attraverso il sentiero n°212 che da Troscia Penna passando per la grotta della Miniera e i Renacci ci riporta in città.

 
lunghezza percorso : 5 km circa
diff: E = escursionistica
dislivello : 350 m. circa
tempo percorrenza  3 ore (soste comprese)
note ed equipaggiamento: abbigliamento da montagna con scarponcini ben rodati, giacca a vento, borraccia, cappello, ricambi, colazione al sacco.